Ilcorpodigrazia's Blog


Grazie al cielo, il tempo dei bilanci…è passato!

Dunque, non è un caso, è passato sia il mio compleanno, sia il capodanno senza che io scrivessi nulla.

I motivi sono semplici.

Primo, perchè ho compiuto 30 anni in una profonda amarezza.

Secondo, perchè il 2011 è stato senza dubbio uno dei più brutti della mia vita, forse il peggiore in assoluto.

Ecco i miei precedenti compleanni:

25 anni, Norfolk, USA. In pieno dramma post adolescenziale, in piena vita. (mi zia direbbe “me tuccava e mullette”): https://ilcorpodigrazia.wordpress.com/2006/12/04/il-mio-25esimo-compleanno-sotto-la-pioggia-di-lacrime/

26 anni (Milano, donna in carriera, in balia del vento): https://ilcorpodigrazia.wordpress.com/2007/12/02/26-anni/

27 anni (l’anno di Agordo, di Chicago, di Ale e Fra, l’anno del rientro a Genova e della presa di coscienza dell’ignoranza che tuttora mi circonda) https://ilcorpodigrazia.wordpress.com/2008/12/03/pezzettini-di-fra/

28 anni (Genova, un anno vuoto e molto al di sotto delle aspettative, ma volenterosa di volare) : https://ilcorpodigrazia.wordpress.com/2009/12/03/un-nuovo-inizio/

29 anni (Torino, in partenza per gli States,  un anno di viaggi,  l’anno del mio matrimonio, l’anno più felice della mia vita) https://ilcorpodigrazia.wordpress.com/2010/12/14/sono-qui/

….ed ora arriviamo ai 30. Anzi, sono arrivati e sono passati.

Come ho detto questo è stato uno dei, se non il peggiore, della mia vita. Un anno di malattia e di morte, di alluvioni, di sogni infranti, di aspettative disattese, di viaggi annullati. Però ho scoperto una cosa davvero strabiliante. Non è finito il mondo. Non è finita la vita. Io che pensavo ai 30 come alla fine…ma forse davvero è solo l’inizio di un’altra decina? E chi l dice che magari i sogni non si realizzino in questa decina?

La sera del 31 Dicembre, senza nessuna aspettativa e con molto scazzo, mi sono semplicemente fatta trasportare dagli eventi, senza nulla programmare: mi sono ritrovata a pattinare sul ghiaccio a Genova. (La volta precedente risaleva ai miei 16 anni ed ero in gita con la scuola, in settimana bianca, che brividi!). Il punto è che mi sono divertita! Al di là delle vetrate urla, botti e fuochi di artificio salutavano l’inizio di un nuovo anno, ed io pattini ai piedi, bicchiere di spumante in mano,  musica assordante nelle orecchie, pattinavo con il sorriso sulle labbra.

I botti scoppiavano, ma io ero al sicuro.  Il tempo scorreva, ma io non ne ero scalfita.

Quasi quasi, ero come un minuto prima, e forse, a 30 anni, non si è poi così diversi dai 29.

Io, a 30 anni, ho ricevuto una nuova offerta di lavoro, un bel complimento da un disinteressato sconosciuto, ed ho vinto un concorso di Turisti per Caso.

Il mondo non è finito, le opportunità si possono, e si devono ancora cogliere.

Che piacevole sorpresa!




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