Ilcorpodigrazia's Blog


Mele e gli artisti di strada
09/05/2010, 22:23
Filed under: attualita', Intrattenimento, Musica | Tag: , ,

Mele è un minuscolo paesino dell’entroterra genovese.

Le casette colorate sono tutte appiccicate l’una alle altre sul cucuzzolo di una collinetta su per i tornanti del tuchino, il vecchio valico che dalla Liguria porta al Piemonte.

Per la maggior parte dell’anno questo paesino è rifugio di famiglie, bambini ed anziani  ma, una volta all’anno, la prima Domenica di Maggio si anima nella festa più bella di tutta l’estate. Mele e gli artisti di strada è l’avvenimento che da solo segna l’inizio della bella stagione, dei balli, della musica, del buonumore.

Sono appena tornata ed ancora ho addosso i ritmi allegri della festa. Ammetto che  quest’anno il cielo pumbleo e le sue nuvole cariche di pioggia hanno un po’ snaturalizzato l’evento che però non ha perso nulla della sua carica gioiosa e folcroristica.

Gruppi di giovani suonatori degli strumenti più improbabili, dalle fisarmoniche alle viole, ai flauti traversi, dalle trombe ai tamburelli, alle percussioni. In ogni piazzetta un gruppo di coloratissimi artisti di ogni età, con i loro costumi stravaganti e i loro fiori appiccicati sui cappelli, che si esibiscono in tutta libertà. Musicisti, trampolieri, pittori, bancarelle di ogni tipo.

Avessi potuto mi sarei comprata un cappello bordeaux con i fiori cuciti sul lato, una maglietta con ricamati due funghi di pezza, e una borsa costruita a mano con le palme del madagascar.

Abbiamo mangiato frittelle e salsiccia, sotto i nastri colorati a festa che adornano tutte le viuzze del paese.

Novità di quest’anno i trampolieri danzanti, che ci hanno intrattenuto con un ballo ….di nozze!!! Hanno simulato una cerimonia in piazza, a suon di musica, da lassù, inciama ai trampoli. Neanche a dirlo, avessi per un attimo dimenticato le nozze imminenti, ma lassù su quei trampoli, con i loro costumi, svettavano sorridenti. Dietro di loro la chiesetta color senape, di fianco la collina verde faceva capolino dallo scorcio del vicolo. Erano bellissimi.

C’erano poi un gruppo nuovo di suonatrici, tutte donne. Una fisarmonica, un violino, un flauto traverso ed una viola. Folti capelli biondi e gambe lunghe, mi sono sembrate le elfe del bosco. Belle e dolci.

Grandi assenti invece i Timbales, un gruppo di affascinanti percussionisti che suonano appunto il timbales, un mega tamburo con cui travolgono giovani ed adulti con il ritmo reggae di Bahia. Al loro posto un altro gruppo di percussionisti, uomini e donne, ragazzi e signore, meno professinali ma decisamente divertenti.

C’è un ultima cosa, mele e gli artisti di strada per me è unica perchè rivedo delle persone che lì e solo lì in tutto l’anno riusciamo ad incontrarci. Sono ex compagni di liceo, quelli più stravaganti e sinceri. La gio, silvia, la vale, gino ed altri ancora. Mele senza di loro non avrebbe lo stesso sapore.

Ancora una volta grazie Mele, è stata una festa bellissima.

Allora arrivederci all’anno prossimo, a Mele, la prima Domenica di Maggio, dalle 15 fino a notte fonda, a ritmo di timbales di Bahia.

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02/03/2007, 11:13
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