Ilcorpodigrazia's Blog


Sciocchezzuole Post-Lavoro

Lo so, lo so. Non vi parlo di me da un po’.

Potrei raccontarvi della ricerca del Maso di Oberfinz, sarebbe esilarante e spassoso.

Potrei raccontarvi dei miei tormenti. Post degno di 7 password di protezione.

Mi spiace, stasera è serata trash.

Così vi racconterò il mio post-lavoro di stasera. Vogliate sapere che di solito lavoro in una zona industriale, quindi già il fatto di trovarmi ad un corso in piena Genova downtown, mi riempiva di gioia. (Ho pure incontrato Miss Fletcher!).

Ad ogni modo, esco dal corso e, i phod a tutto volume nelle orecchie, mi sollazzo tra le vetrine.

Per altro sono nel mio mood migliore, ovverosia, nessuna voglia di shopping ma solo tanto trash.

Ed è così che mi dedico ad un passatempo spassosissimo: entrare nei peggior negozi che ti possano capitare a tiro e scegliere meticolosamente il capo più orripilante, trash e kitsch che ci sia nel negozio.

Sono fiera di mostrarvi il mio podio:

4° posto: Cappello Dirigi-traffico, comodo per le occasioni in cui si buchi una gomma e ci si debba improvvisare vigilesse.

 

3° posto: Scarpetta da Cenerantola dei giorni nostri, versione truzza: Decoltè rosso fuoco, con punta lucida, tacco 10.

2° posto: fuseaux arazzo. Utile in caso di festa in villa d’epoca in cui ci si voglia mimetizzare nelle pareti.

1°posto: piume, piume ed ancora piume. Da mettere tra i capelli, da appendere al collo. Utile per coloro che hanno appuntamento con un capo indiano sioux, o per chi voglia comunque agevolare il sonno delle persone che incontra scacciando via i brutti sogni

Chiudo con il momento climax della serata: mi attardo ad una bancarella di libri (altro mio passatempo preferito).

Vuoi mai che mi capiti a tiro questo libro:

Comincio incuriosita a sfogliare qualche pagina in cerca di trovare di che stupirmi, mi accorgo però che sono per lo più scritti, diciamo massime di vita sessuale e di situazioni tipiche.

Ora destino vuole che apro il libro a caso e il paragrafo è intitolato: “Come gestire una relazione extra-coniugale”. (Sarà che è più consumato in quelle pagine perchè tutte vanno dritte a quel paragrafo?) Ad ogni modo, divertita e ridacchiante, sempre con la musica sparata a palla nelle orecchie, leggiucchio qui e là.

Mi sento in effetti osservata, alzo gli occhi dal libro e di fronte a me una signora anzianotta, tutta per bene, ben vestita e distinta. Guarda prima me, poi il libro che avevo in mano, poi la fede, poi sbircia il paragrafo che sto leggendo.

Ma lo volete sapere che mi ha lanciato un’occhiata tra l’imbarazzato ed il nauseato?

Ammazza, a signò, si fa tanto per essere informati eh?!

Uauauauauua

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