Ilcorpodigrazia's Blog


E venne il momento dello scambio di regali….

Sono reduce da un’ennesima cena di Natale.

Sarà che c’è crisi, sarà che la maggior parte dei partecipanti è genovese, si era preso due decisioni: la prima riguardava la location, ossia la casa di B. (vi ricordate di lui? Il malefico collega del camper, quello dell’Oktoberfest!), la seconda riguardava i regali: ognuno doveva portarne uno, rigorosamente riciclandolo da qualcosa che avesse a casa.

Con queste belle premesse,  con in mano due Icnusa, un’aranciata baladin ed il mio regalo spazzatura (incartato alla bene meglio nel parcheggio, con tanto di carta e nastro, ovviamente, riciclati e non a tema natalizio), mi presento alle 19.50 al video citofono del succitato collega B.

Per altro trascorriamo i primi 10 minuti in attesa che arrivassero gli altri….  battibeccandoci (ovviamente, aggiungerei per chi ci conosce bene). Prima gli ho tirato un urlo dal bagno perché al posto della saponetta ho trovato un’informe massa marroncina che lui sosteneva orgoglioso si trattasse del famosissimo “sapone di aleppo” ormai a suo dire preziosissimo date le precarie condizioni economico-politiche siriane.

Dopo che, in alternativa, mi ha offerto il sapone del bidet, ho preteso e finalmente ottenuto una micro-saponetta normale che lui aveva fregato da chissà quale hotel. Ma ve la immaginate la scena di me e lui che litighiamo davanti allo specchio del bagno per la saponetta? Per di più dopo una giornata di lavoro? Torno in sala già esasperata e gli chiedo un sottofondo musicale natalizio per rilassarmi dal teatrino in bagno. Di tutta risposta il cd comincia a sputare tetri canti corali della Russia ortodossa. Lo guardo torva mentre lui muore dal ridere: “Ma un banale Jingle Bells è chiedere troppo?” Sto per crollare in una nuova crisi isterica quando, grazie al cielo, un provvidenziale A. suona al citofono e la serata comincia a popolarsi di persone.

Accumuliamo via via i regalini sotto l’albero, ordiniamo le pizze e gustiamo una fetta di panettone così, tra una chiacchiera ed una risata, arriva finalmente il tanto atteso momento dello scambio dei regali.

Qui se ne sono viste delle belle ed è il motivo che da solo è valso questo post.

Per non incorrere in facili sotterfugi abbiamo numerato tutti i regali ed appallottolato i corrispettivi contro-foglietti dentro la grolla dell’amicizia (vuota, ovviamente). Poi a turno abbiamo estratto il foglietto e quindi l’assegnazione del regalo è stato assolutamente casuale.

Primo ad estrarre il suo regalo: X (maschio), che si è beccato il mio regalo, ossia una sottospecie di presepe in miniatura dentro un non meglio identificato scarpone, con tanto di lucetta cangiante. Una cosa orribile, davvero orripilante. Ho anche il dubbio che me l’avesse regalato mia suocera, speriamo che mio marito non se ne accorga mai, fortuna che non è su Fb e che non legge il mio blog.

Si avvicina molto a bruttezza il regalo che ha ricevuto Y. (maschio). Bene lui ha avuto in dono una specie di orologio dalle sembianze di un mouse, quindi pure la beffa durata qualche frazione di secondo di essersi accaparrato un regalo utile. Pare per altro che si possa vedere l’ora solo pigiando un bottoncino, altrimenti l’oggetto rimane un inanimato pezzo di plastica dalle sembianze topolinesche.

Poi arriva la vera beffa: Z. (femmina) ha deciso di sbarazzarsi di un libro, tale “La caduta dell’Aquila”,  pare un romanzo storico dedicato a Giulio Cesare che lei, ovviamente, non ha mai aperto, e che è finito in dono al povero A. (maschio), il quale ha promesso solennemente di leggere. Ma la beffa arriva ora, se lei pensava di essersi sbarazzata un paio di centinaia di pagine storiche, in tutta contropartita si è beccata un tomo da 1000 pagine di Bruno Vespa: “Il cuore e la spada”. Povera Z. anche lei, di solito super positiva ed ottimista, ha dovuto inchinarsi al destino beffardo.

W. (femmina) ha ricevuto un oggetto prendi polvere, ma anche qui c’è stata la beffa: il pacchetto era meraviglioso, un sacchettino di dimensioni più che rispettabili, grazioso, e pareva pure quasi-nuovo. Peccato che dentro, questo oggettino riproducente un paio di zoccoli olandesi, aveva le dimensioni di una caramella mou.

La povera W. lo perderà nei meandri dei suoi vestiti o delle sue borse in tempo zero, forse lo ritroveranno i nostri pro pro pro nipoti quando noi tutti saremo estinti e ci saranno studi approfonditi riguardo l’utilità del suddetto oggetto nei primi anni ’10.

E dire che W. aveva lasciato tutti di stucco privandosi di uno dei suoi oggetti più chiacchierati. Il regalo di W., manco a dirlo, è ovviamente finito nelle mani del famigerato genio del male, ospite di casa, nonché nipote dello zio del famoso camper, B. (maschio). Perché deve essere sempre così sfacciatamente fortunato? Vogliate sapere che W. è infatti un’amatrice di film. Una vera intenditrice, che spazia dalla filmografia cecena sottotitolata in azero alle pellicole mute della Berlino del primo dopoguerra. Tra il suo arsenale cinematografico è anche presente il genere erotico. Ecco, uno dei suoi film più chiacchierati ora fa parte della videoteca del malefico B. Quanto lo abbiamo invidiato!

Y. (maschio) ha ricevuto il regalo che avrei voluto per me. Un portafoto. Ma non uno di quelli con cornice, giammai. Uno di quelli che ha una base dalla quale fuoriesce uno stelo con in cima una mollettina. Che meraviglia! E dire che sulla scrivania ne ho già uno con la base a forma di fiore rosa. Quanto ci sarebbe stato bene accanto questo che aveva, come base, niente popò di meno che un pesce palla verde!

Per finire arriviamo a me. Io ho ricevuto un film. Ovviamente proprio io che tipicamente i film li detesto. Pare che sia anche piuttosto bruttino: Parnassus. Certo però non mi posso lamentare, se penso al mio scarpone lucente contenente un mini presepe, direi che, nello scambio, mi è andata di lusso!

Ottimo! Ora non vi resta che organizzare anche voi una bella cena natalizia con scambio di regali riciclati, vedrete, ne verranno fuori delle belle!

Buon Natale amici!




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