Ilcorpodigrazia's Blog


Per farci due risate

http://turistipercaso.it/fiat-sedici/video/745/

Ecco un sunto di alcuni miei errori durante i miei reportage per Turisti per Caso…e famoci due risate!

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Nuovo Reportage!

ragazzuoliiiii è stato pubblicato il mio ultimo reportage nel Sulcis…mi date la vostra opinione?

Reportage qui: http://turistipercaso.it/sulcis/66634/off-road-per-il-sulcis-iglesiente.html

Foto qui:
http://turistipercaso.it/u/frarove/?image

Video qui:

Video 1:
http://turistipercaso.it/sulcis/video/700/
Video 2:
http://turistipercaso.it/sulcis/video/701/
Video 3:
http://turistipercaso.it/sulcis/video/702/

🙂



Il mio vagabondare

Non vi tedierò con racconti di viaggio che, se vorrete, leggerete non appena pubblicati su Turisti per Caso.

Vi racconterò la mia esperienza tramite le persone che ho incontrato lungo il tragitto.

Primo tra tutti, il signore che ci ha fatto da guida dentro le miniere di Serbariu, nel Sulcis Iglesiente. Altezzoso, arrogante, fascista e decisamente ignorante. Va dicendo ai turisti che le centrali a carbone non inquinano e che il governo farbbe meglio a riaprire il giacimento. Un tempo l’avrei stracciato, i miei nuovi 30 anni hanno fatto sì che non gli dicessi che lavoro nell’energia e che probabilmente in italia sono una delle, diciamo top5000 che ne sanno sull’argomento e che stava dicendo una marea di cagate. La realtà è che mi ha fatto pena. Era proprio assuefatto nelle sue convinzioni. L’ho lasciato nel suo brodo.

Poco oltre, a Buggerru, è arrivato il capitano-lupo-di-mare. Di lui ne parlo anche nel mio reportage. Ci ha accompagnati in barca per un reportage fotografico del litorale. Uomo di mezza età, ha un’esperienza di mare come se di anni ne avesse 150. Ogni scoglio, ogni insenatura è per lui un ricordo, una storia da raccontare. Con la stessa naturalezza mi racconta di quella volta che, lo scorso Gennaio, ha preso una dozzina di kg di orate in quello scoglio laggiù, e di quell’altra volta che, in quell’altra insenatura lì, ha perso il braccio pescando con la dinamite (e da solo è risalito la scogliera ed ha guidato sino all’ospedale con un braccio solo). E’ la vita che va, e lui la racconta così, come si sussegue. Certo è fortina l’antitesi tra lui in mezzo al mare, con un braccio solo, a pescare in una notte di Gennaio e me, avvolta nel piumone, con un libro in mano ed una tisana bollente nello stomaco. In un uomo così, ci si può perdere.

Cambiamo Isola.  Gli ormai noti pizzaioli, sotto casa all’Elba, di fatto accompagnano tutte le nostre vacanze. Casa nostra laggiù ha sempre la porte aperte, praticamente viviamo sul terrazzo: ogni momento è una battuta, un saluto. Sono in due: il pizzaiolo capo è egiziano, è allegro, cordiale, estroverso, ed è appena diventato papà. Gli ho parlato a lungo della condizione in cui ho trovato l’Egitto durante uno dei miei viaggi, lo scorso Marzo. Lui, al contrario mio, è molto fiducioso nei fratelli musulmani. In Sà Hallah, gli ho risposto. Il suo aiuto pizzaiolo, invece, è esattamente il contrario di lui. Napoletano, gentile, timido, schivo, dai sorrisi rubati, fugaci, nascosti. Si dice che sua sorella abbia visto la madonna e da lì qualcosa sia cambiato, ma a me questa storia non l’ha mai raccontata. Non è bello ne brutto, ma a me, è sempre piaciuto. Parecchio.

Prima di riprendere il mio vagabondare per reportage, ecco arrivare una new entry elbana. L’ho incontrata quando ho affittato il catamarano assieme a mio fratello (esperienza che vi racconterò). Lei è una vera Donnavventura, non nel senso che ha partecipato al programma televisivo, (di quelle ne conosco tante e sono tutte a loro modo speciali), ma lei è una DA nella vita. Fisico mozzafiato di chi vive di sport, fa l’istruttrice di vela. Forte come il sole d’Agosto ci ha ben redarguiti sui pericoli e su ciò che potevamo fare e non potevamo fare con il suo catamarano. E quando ci ha guardati storti dicendoci che se ci doveva venire a riprendere avremmo dovuto pagare una penale, mi sono sentita sollevata. Ero certa che qualsiasi cosa fosse successo, lei sarebbe venuta a salvarci.

Poi c’è stato un incontro fugace, a Norcia, un paesino umbro sperduto nei monti sibilini, famoso forse più per i suoi “Coglini di Mulo” (che è un salame con un’anima di bue), piuttosto che per aver dato i natali ad santo fondatore dell’ordine benedettino. L’incontro è avvenuto con un ragazzino. Avrà avuto 15 o 16 anni. In una viuzza sotto la montagna, tutto sudato marcio, risaliva il pendio spingendo la sua vespa rossa nella speranza di farla ripartire. Mi ha ricordato il protagonista del libro che stavo leggendo (Saltatempo), ed ho immaginato che stesse ritardando ad un incontro con la sua ragazza. Che avesse programmato di fare “all’amore” sui prati e che ora, proprio nel momento clou, la sua vespina lo stesse abbandonando. Chissà come avrà fatto, povero leoncino, perchè la vespa di partire proprio non ne ha voluto sapere, e lui l’ha liquidata con due calci ben dati.

Poco distante, a Spoleto, arroccata nella stessa viuzza dalla quale trae il nome, una porticina con su una lanterna da accesso ad un mondo di cibo tutto al femminile. Un po’ come dentro il libro Choccolat. Solo che non è una pasticceria, ma una trattoria.  Donne sono le cameriere, le cuoche e donna è la titolare, che gestisce con la grazia e la forza delle Donne vere con la D maiuscola, il suo microcosmo femminile. Tra un stringozzo al tartufo ed un bicchiere di vino, mi raccontava di come una volta la crescionda fosse cucinata a son di pecorino e brodo di gallina anzichè amaretti e cioccolato.

Come saluto migliore di questo vagabondare, a San Benedetto del Tronto, l’ubriacone del bar ci ha dato le dritte su come arrivare sino su, alla torre, e mi ha fatto una comprensiva compagnia quando ho lasciato il marito alla salita rompigambe. In piazza, ancora a cavallo della mia bicicletta, ho ascoltato interessata la sua versione della crisi economico finanziaria che sta attraversando il nostro paese e le sue stime di calo dell’afflusso turistico a San Benedetto.

Questi i personaggi migliori che mi sono capitati. Questa è l’Italia, ed è davvero il posto più bello del mondo.

 

 

 



Tornata!

Eccomi, sono tornata da un periodo davvero vagabondo.

In queste ferie dal mio primo lavoro, mi sono dedicata completamente al secondo. Ho infatti effettuato due reportage, il primo nel Sulcis Iglesiente ed il secondo un coast to coast tutto italiano, da Tarquinia a San Benedetto del Tronto.

Nel frattempo, ecco quello che avevo redatto a Luglio, sui castelli romani:

http://turistipercaso.it/lazio/66285/un-weekend-su-e-giu-per-i-colli-romani.html

Buona lettura!



Il mio primo Reportage

Ciao ragazzi, non mi sono dimenticata di voi e continuo a leggere tutti i vostri blog…nel farttempo ecco il mio primo reportage come Driver per Caso:

http://turistipercaso.it/garda/65927/il-girotondo-del-lago-di-garda-da-sirmione-a-salo.html

Commenti, suggerimenti e critiche sono tutte ben accette! Se avete FB o twitter potete anche condividere i cliccare “Mi Piace” sul reportage!

Driver per Caso

Besitos!



Io “Driver per Caso”

Come vi ho preannunciato, ho iniziato una bellissima avventura da reporter di viaggio con Turisti per Caso.

Ecco spiegata l’iniziativa attaverso la mia intervista:

http://turistipercaso.it/fiat16/65814/francesca-la-nostra-driver-per-caso.html

A breve uscirà il reportage del mio primo itinerario sul lago di Garda e Veberdì sono in partenza per i Castelli Romani! 🙂

Se avete FB potete anche clieccare “mi piace”!

Chi mi ama, mi segua!!!!! ;D ;D ;D

Francesca Driver per Caso




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