Ilcorpodigrazia's Blog


Ovuli Congelati

L’altra sera ero impegnata in una cena di business: vestitino verde fantasia e tacco 12, mi sono presentata nella terrazza fronte mare proprio sulla cima di uno dei moli del Porto Antico, a Genova. Seduti nella piacevole brezza settembrina, avvolti nell’odore di cibo appena cucinato, iodio e salsedine, si chiacchierava di economia, viaggi e business davanti alle belle barche a vela attraccate a pochi metri da noi.

Tra un gambero ed un bicchiere di vino bianco, non so proprio come, si è iniziato a parlare di figli. Sentitami chiamata in causa, ho dovuto ammettere ancora una volta, anche di fronte a semi-sconosciuti, la totale mia assenza di istinto materno. 30 anni suonati, un matrimonio già vecchio di due anni, e nessuna voglia di ululanti pargoli petulanti.

Uno dei nostri ospiti mi ha guardato serio: “Just freeze your ovules”. Per poco non mi strozzavo con una carota. “I beg your pardon?”. Così lui incalza: “Il vostro paese è troppo cattolico, non si parla a sufficienza di questa che è una reale opportunità per tutte quelle donne come te in cui il desiderio di maternità matura un po’ in ritardo rispetto al normale ciclo biologico”.

Rispetto al normale ciclo biologico? Caspita, questo benedettissimo orologio biologico….una parola in più e già mi vedevo in crisi. Notando che lui insisteva sull’argomento, dopo il momento di smarrimento iniziale, ho tagliato corto sfoggiando un sorriso rassicurante: “Sempre meglio essere ben informati su tutte le opportunità di questa vita, leggerò a tal riguardo per farmi un’idea più precisa”.

La cena è poi corsa via veloce e piacevole e, ben felice di non aver nessuno che mi aspettasse a casa, mi sono avviata con tutta calma al parcheggio. Non ho neppure dovuto render conto a nessuno quando, ancora una volta, ho perso la macchina. Questa è purtroppo una mia peculiarità della quale non vado propriamente fiera. Non c’è speranza che io mi ricordi dove ho parcheggiato. In passato mi è addirittura capitato di andare in un posto in macchina, di tonare a casa a piedi dimenticandomi la macchina in tal posto, e di denunciarne il furto l’indomani mattina non trovandola nel parcheggio sotto casa. Questa mia naturale inclinazione a perdermi la macchina diventa un serio problema quando la posteggio in un silos. Una volta, quando vivevo in America, credo di esserci stata almeno un paio d’ore dentro quel maledetto multipiano. Ero disperata. Per altro la questione è molto più spinosa di quanto non si pensi. Sì perché, a parte il fatto che perdo tempo a cercare la macchina, se passano più di 15 minuti, (ed aimè ne passano anche molti di più), ovviamente scade il ticket di pagamento del parking. Ciò per altro mi capita tipicamente di notte, quando non ci sono guardie alla sbarra, vi risparmio le scene isteriche di me che suono mille citofoni cercando disperatamente di spiegare la situazione, per di più in inglese. *_*  Così anche l’altra sera, prendo l’ascensore, ed entro in crisi. Che piano devo digitare? Ovviamente li ho dovuti ancora una volta girare tutti, ho iniziato a vagare per ogni settore perché sia mai che io abbia un minimo di memoria fotografica, o di senso dell’orientamento. Fortunatamente però, con la mia Fiat16, la vita è molto più facile: avendo la chiusura automatica si sente sia il suono, sia si vedono le luci lampeggiare ed, a parte la figura di una pazza isterica che pigia forsennatamente e ripetutamente sul pulsantino delle chiavi muovendo a radar il braccio teso davanti a me, ho fatto molta meno fatica del solito a ritrovarla!

Pericolo scampato, esco trionfante dal parcheggio con il ticket ancora valido e ridacchio tra me e me pensando che certamente non sono adatta ad avere prole. Poi però mi viene un colpo. Quanto durerà? Cioè quanto durerà questo periodo in cui sono felice e spensierata, in cui tutto sommato sono ancora giovane e carina e soprattutto ho l’indipendenza di fare tutto ciò che mi passa per la testa? Oggi che ho 30 anni già sento che il mio fisico non è più quello che avevo a 20.

Ho più indipendenza, sono una donna più forte da molti punti di vista, ma non quello fisico. E se la voglia di maternità mi saltasse fuori a 40 anni quando magari non sarò più fisicamente adatta a procreare?

Ma voi, un paio di ovuli sotto chiave in freezer, magari con una bella etichetta su di modo da non confonderli con uova di struzzo o caviale, li mettereste?

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