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Vivere una favola: Io Donna Vera per Donna Moderna

Mi sveglio nel torpore mattutino, giusto una frazione di secondo per tornare cosciente e sgrano gli occhi, il cuore sussulta. Sono nel mio letto, a casa. Vedo il mio armadio stile japan, la luce rossastra che penetra dalle persiane bordeaux della finestra alla mia sinistra. Tutto estremamente familiare ma allora… Sarà stato tutto solo un sogno?

Istintivamente porto le mani ai capelli, e lo sento, lo chignon è lì. Corro in bagno e mi guardo allo specchio: l’acconciatura è ancora perfetta, testimonianza inequivocabile che qualcosa è accaduto veramente.

Fa freddo e sono influenzata, torno in letto, mi copro con il piumone ancora caldo del mio corpo, chiudo gli occhi, ed eccomi lì, meno di 48 ore prima, in ufficio…

Ero appena tornata dalla pausa caffè del mattino, sulla scrivania ad attendermi  un Accordo intercompany da correggere, quando squilla il mio cellulare personale. Vedo il numero, inizia con 02, è Milano, ed il mio cuore sobbalza. Potrebbe essere la telefonata che aspetto da mesi ? Sono talmente emozionata che mi scivola il dito e sulle prime non riesco a rispondere, maledetto iphone.

Pronto?

Francesca? Buon giorno, sono Miriam….. – Oh mio Dio sì! sì! sì!  – … capisco che il preavviso sia minimo, ma mi si è liberato un posto domani perché una ragazza non può più venire, e visto che ti avevamo scelta e tu sei di Genova, non so, per caso, potresti mica tu….

A 31 anni compiuti ho avuto modo di imparare alcune regole fondamentali della vita, tra le quali, una è certamente la seguente: quando il treno passa, bisogna prenderlo, al volo.

Corro dal mio capo, chiedo ferie, richiamo: “ok, ci sono, posso venire” . Un paio di telefonate e sul mio cellulare ho memorizzati due messaggi con le prenotazioni dell’hotel e dell’intercity, per quel pomeriggio stesso.

Alle 16.30 volo dall’ufficio alla macchina, passo da casa, butto nel trolley a casaccio shampoo, balsamo, crema depilatoria, kit unghie, jeans e camicia, dimentico l’intimo che comprerò in Centrale e, alle 18.15 in punto, wafer al cioccolato e bottiglietta d’acqua alla mano, sono in partenza dal binario 18 di Genova Piazza Principe, in direzione di un sogno.

Come può essere meravigliosamente imprevedibile la vita? Arrivo in hotel che è sera tardi, sono stanca, stanchissima ma sono anche talmente eccitata che faccio fatica ad addormentarmi.

L’indomani mattina, quando suona la sveglia, non voglio ammettere di essere desta già da parecchi minuti. Così inizia per davvero la mia favola: una giornata da diva. Scendo nel salone per la colazione e mi vedo nei volti degli uomini d’affare che, giacca e cravatta, parlano già concitati mentre mangiano. “Devi correggere il memo in questo punto… prima di iniziare la riunione è meglio che io…. Questo argomento non lo toccherei a meno che loro non chiedano…” Come li capisco, e quanto non li invidio! Io che di solito sono una di quelle persone, al tavolo con i miei capi o i miei colleghi, taillour e tacchi, già con la mente in riunione, in conferenza, in stand ed invece, oggi… Oggi sono sola, in jeans e struccata, oggi non ho pensieri, non ho riunioni. Oggi sono solo io, una ragazza, una “Donna Vera” che verrà trasformata da professionisti, da veri e propri artisti, in una modella, una diva per un giorno.

La location del mio servizio è un meraviglioso hotel 5 stelle nel centro di Milano, e il tema è “trench chic”. Sei cambi d’abito, con tanto di abbinamenti scarpa, borsa e bijoux, per un colpo d’occhio davvero strabiliante.

La make up artist è giovane e simpatica, tra creme, fard, mascara e attrezzi mai visti prima in vita mia, chiacchieriamo, ascolto lei e lo stylist che ricordano un servizio piuttosto che un altro, il tempo scorre via veloce mentre di là, la fotografa ed il suo aiuto, montano le luci per i diversi set.

Ultimi tocchi di colore su zigomi e naso ed eccomi pronta per indossare il primo abito, vado in bagno e mentre infilo emozionata il completino blu, scorgo la mia figura nello specchio. Mi scappa un gridolino: “Oh mio Dio”. Dall’altra parte della porta Alemka e Bruno preoccupati: “Che succede, tutto bene?”.  Spunto dalla porta scorrevole ancora incredula. “Alemka, tu sei un genio, sono bellissima!”

Bruno ridacchia, Alemka mi guarda compiaciuta e così inizia lo shooting vero e proprio. Nei panni della modella sto subito comoda, sorrido, ammicco, faccio la parte della vera diva, per diamine ho un giorno intero per poterla interpretare e non mi faccio certo sfuggire l’occasione!

Entro subito in empatia con Sevim, la fotografa. Lei è un’artista incredibile, riesce a essere rigorosa e precisa ed al contempo mi suggerisce e mi mette a mio agio. Il suo obbiettivo diventa la mia amica con cui confidarmi, divertirmi, il mio uomo da sedurre, ammaliare, confondere. La location aiuta a rendere questa favola concreta, sembra quasi più il set di un film, ora mi sento nella Parigi degli anni 30, ora mi sento Haudry Hepburn dentro il film “Vacanze Romane”, ora invece sono Grace Kelly e mi sporgo  dalla ringhiera per vedere se spunta il mio principe.

A metà mattinata un attimo di tensione, vedo una donna avvicinarsi a passo sicuro e subito capisco che è Lei. La capa, la super Donna, La vera e indiscussa Artista. Proprio come dentro il film “Il Diavolo veste Prada”, la sua aura di eleganza, fascino e stile inondano l’intera sala. Scambia due parole con Sevim. Si volta verso di me. Lei con un colpo d’occhio ha tutto chiaro, sotto controllo. “Gli orecchini, via, la scarpa le è lunga”. Poi una pausa. Un’occhiata da lontano. “Molto bene, si, bella”.

Bruno mi dice che è il massimo che potevamo sperare. Mi dice anche che devo divertirmi, che mi vuole un po’ crazy, un po’ sopra le righe. Non c’è problema Bruno, in quanto a personalità e soprattutto a sfacciataggine, ne ho da vendere. Intreccio le gambe sul tavolino, faccio finta di cadere dalle scale, ogni stravaganza che mi viene in mente, io la improvviso sul momento.

Sevim è invece più austera, ogni tanto le lancio qualche occhiata da vamp che lei immortala nella sua reflex. “Stop here, ok don’t move you are beautiful, ok now try to run down from the steps

E’ il momento dell’ultimo cambio e già sento la malinconia della conclusione che si avvicina. Per gli ultimi scatti Sevim ha scelto il corridoio dell’hotel, immagino di essere una vamp che sta uscendo per una serata all’insegna del suo primo red carpet, immagino di essere la donna più felice del mondo e, forse, in quel momento, lo sono per davvero la donna più felice del mondo. What else needed?

“The card is full” Sevim controlla come al solito gli scatti sul pc e mi guarda soddisfatta. It’s ok, we have finished. Bruno e Alemka accennano un applauso, sono contenti, abbiamo finito addirittura con mezz’ora di anticipo sulla tabella di marcia. Ci abbracciamo sorridenti anche se io sono già malinconica, torno in stanza e mi sfilo il mio meraviglioso abito dorato.

“Vuoi che ti tolga trucco e acconciatura?” Alemka gentile mi offre il suo aiuto. “No Alemka, per favore, lasciami in questo mood almeno sino a stasera”. Domani tornerò ingegnere, ma oggi sono ancora diva, Donna Moderna, o forse, semplicemente, Donna Vera.

Così si è conclusa la mia giornata da diva. Qui infagottata nel mio letto a casa, sono tornata la Fra di sempre, sorrido ai miei occhi gonfi e rossi per il raffreddore. Da cigno sono tornata brutto anatroccolo, però, intrappolata per sempre negli splendidi scatti di Sevim, c’è una Francesca al meglio di sé, quella che, se il tempo me lo concederà, mostrerò con il petto gonfio di orgoglio ai miei nipoti che, distratti da qualche giochino che terranno tra le mani, mi diranno: “Nonna,  eri proprio bellissima”.

P.S. per ora tutto ciò che posso mostrarvi è un back stage…ma appena usciranno le foto ufficiali sul giornale…vi inonderò di scatti!

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5 commenti so far
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La smetti di sperimentare tutte queste cose per sedurci ?

Tanto sono… superflue !

Commento di Claudio Guiduccio jedi Spega

Eh lo so, fascino e personalità non sono sufficienti per sedurre un uomo! 😉

Commento di Adelaide

Il risultato c’è e si vede. Aspetto gli scatti incriminati, anche se con il tuo racconto ti ho già vista.

Ciao e buon Natale, se non ci sentiamo prima. 🙂

Commento di arthur

buon natale anche a te mio caro. e grazie!

Commento di Adelaide

[…] Ecco il post in cui raccontavo questa meravigliosa esperienza. […]

Pingback di Fotomodella per Donna Moderna | Ilcorpodigrazia's Blog




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